Sport in bilico. Chi annulla, chi rinvia, chi attende

La pandemia provocata dal coronavirus ha travolto anche lo sport in tutto il mondo. Rinviate le Olimpiadi di Tokyo al 2021 e pure il Campionato Europeo di Calcio, mai partite Formula 1 né Motomondiale, fermi anche tutti gli altri come ciclismo, tennis, atletica, golf.  In Italia è di fatto tutto sospeso a partire dal decreto del Presidente del Consiglio del 9 marzo che con il consenso del CONI  ha bloccato tutte le attività sportive nel Paese anche quelle amatoriali. Poi le varie proroghe con l’andamento dell’Infezione a condizionare le scelte. Il dilatarsi dei tempi e l’impossibilità di prevedere scenari attendibili ha portato le Federazioni e le Leghe delle società a procedere in ordine sparso. Di fatto si è creata una divisione tra chi ha annullato definitivamente i propri tornei, chi li ha sospesi in attesa degli eventi e delle decisioni governative e chi è ancora in cerca di una soluzione. Il calcio, lo sport più seguito e quello con più ricadute economiche e sociali, è tra quelli più dilaniato al suo interno.  Le società che hanno interessi diversi e si muovono singolarmente, sono protagoniste di un pressing a tutto campo sulle istituzioni. Divise e in contrasto tra chi chiede di accelerare per il ritorno in campo, chi vuole attendere e chi vorrebbe finire qui. Ricapitoliamo la situazione degli sport di squadra alle condizioni di oggi.

Pallacanestro

Il Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Gianni Petrucci ha dichiarato conclusa la stagione del basket e ha annullato i campionati di A1 e A2. Scudetto non assegnato e retrocessioni e promozioni bloccate. La Federazione deciderà quali squadre potranno partecipare alle gare internazionali della prossima stagione

Pallavolo

Il consiglio federale della FIPAV, presieduto da Bruno Cattaneo, ha deciso che a seguito dell’emergenza sanitaria per il coronavirus sono conclusi in anticipo tutti i campionati di pallavolo di ogni serie e categoria. Gli scudetti non saranno assegnati e non ci saranno promozioni e retrocessioni, sia per quanto riguarda i campionati nazionali, che per quelli regionali e territoriali.
https://twitter.com/Federvolley/status/1247944240413519873?s=20

Pallanuoto

La Federnuoto valutata la impossibilità di garantire continuità e omogeneità alla preparazione degli atleti nel territorio nazionale ha disposto la sospensione di tutte le attività a partire dal 9 marzo e fino a data da decidere. Il Presidente Paolo Barelli è preoccupato per il futuro
https://twitter.com/FINOfficial_/status/1242815073829236736?s=20

Rugby

Il rugby italiano è stato il primo in tutto il mondo a chiudere in anticipo la stagione. La Federazione Italiana Rugby con netto anticipo ha annunciato lo stop a tutti i campionati, scudetto non assegnato, dopo 12 turni su 22 di Top 12 con il Rovigo in testa, retrocessioni e promozioni bloccate, tutto riprenderà a settembre.

Pallamano

Il Consiglio federale  della Federazione Italiana Giuoco Handball ha fermato tutti ma fotografando le classifiche all’8 marzo. Ha anche delineato una Final Four  in sede unica per lo scudetto. Già fissate le semifinali: Conversano- ­Sassari e Bolzano­-Cassano maschili, Oderzo-­Mestre e Salerno-­Sud Tirol femminili.

Hockey Prato

I campionati non erano nemmeno a metà: 10 turni su 22 per gli uomini, tra le 4 e le 7 partite (su 14) per le donne. Tutto bloccato. Amsicora Cagliari a guidare entrambi i tornei.

Hockey Pista

Con due club di Lodi si era già arreso il 22 febbraio.  Tutto chiuso. L’hockey su pista è stato uno dei primi sport prima a sospendere e poi di chiudere la stagione, sia campionati nazionali che coppe europee. Nessun recupero e titoli vacanti.

Hockey Ghiaccio

Sette squadre italiane impegnate nell’Alps League contro austriaci e sloveni. Torneo bloccato a fine marzo ai quarti dei play off. Titolo non assegnato.  Tutte le 18 partecipanti si sono già iscritte alla nuova edizione in programma dal 12 settembre, scommettendo in un ritorno alla normalità e lanciando un messaggio di fiducia.

Baseball e Softball

Si sarebbe dovuto iniziare nello scorso weekend, ma il via è stato spostato a metà giugno cambiando formula e riducendo le partite. “Dobbiamo giocare ad ogni costo” dice il  presidente della FIBS, Andrea Marcon­ “Non possiamo saltare il 2020. Sarebbe un’eventualità drammatica“.

Calcio

La vicenda più controversa è quella del calcio anche perché quella con un impatto economico e sociale più importante. Parte della Lega Serie A e FIGC spingono per ripartire al più presto, nel pieno rispetto della salute di tutti gli addetti, per evitare future ripercussioni di natura legale ma Governo e CONI richiamano tutti ad una attenta valutazione del contesto. L’UEFA ha rinviato a data da destinarsi dopo le conclusioni dei campionati nazionali le restanti partite di Champions League e Europa League e tutte le gare delle Nazionali. Serie A campionato sospeso dal 9 marzo. Si tratta per ricominciare, le date ottimistiche 23/24 maggio, pessimistiche 6/7 giugno. Continua però la resistenza di diverse società che non vorrebbero che il campionato riparta. Dopo il 4 maggio la probabile ripresa degli allenamenti collettivi. Stop anche la Serie A femminile. Calcio a 5 tutti i campionati sospesi in attesa di altre possibili date.

Eugenio Mataletti

Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarli da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire

Eugenio Mataletti

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