Scontro Conte – Renzi: diversi e più autorevoli precedenti

Lo scontro tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il segretario di “Italia Viva” Matteo Renzi, non solo politico ma sopratutto caratteriale, ha nella storia politica italiana illustri e più autorevoli precedenti.
Già agli albori della prima Repubblica, primi anni ’50, le cronache parlamentari di quei tempi si appassionavano ai primi scontri nella DC. Erano uomini come Giulio Andreotti, Piero Piccioni, Amintore Fanfani, Aldo Moro che cominciarono ad animare le cronache di quei tempi. E non solo nella DC.
Basti pensare, fine anni ‘80, all’accordo tra D’Alema e Occhetto per “segare” Natta o alla fine del sodalizio politico tra Ciriaco De Mita e Clemente Mastella quando il nuovo sistema elettorale (maggioritario) li contrappose costringendo il secondo a lasciare la DC per candidarsi nell’allora CCD.
E come ignorare il modo “disinvolto” con il quale il giovane Bettino Craxi, in uno storico comitato centrale al Midas hotel, subentrò come segretario del PSI all’anziano Francesco De Martino? Questi, a conoscenza della manovra, evitò di venire a Roma preferendo restarsene a Napoli. Ma i “congiurati” guidati da Mosca, non si dettero per vinti, facendogli credere di aver raggiunto un accordo per la sua riconferma. E invece, giunto nell’albergo romano sull’Aurelia, lo impallinarono.
L’accordo prevedeva un segretario di transizione, appunto il giovane Craxi, e invece, complice il leader della corrente di sinistra Claudio Signorile, Bettino mantenne l’incarico per parecchi anni, dal 1976 fino alla nottata delle monetine all’hotel Raphael e alla sua fuga in Tunisia.
Ma proprio Craxi e De Mita diedero vita ad epici scontri, in palio Palazzo Chigi, che il primo non volle lasciare al segretario democristiano violando così il famoso “patto della staffetta” che prevedeva la guida del governo al leader socialista solo per i primi due anni e mezzo della legislatura,
Esempi che testimoniano come spesso i rapporti tra i leaders non siano sempre stati rose e fiori, anche se il carisma e l’autorevolezza dei protagonisti sono stati ben diversi da quelli di oggi.
Basti pensare che l’attuale portavoce del Presidente del Consiglio non proviene da esperienze di partito ma dalle file del … Grande Fratello.

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