Modifiche al FEAD per aiutare i cittadini dell’UE più indigenti

Oggi il Consiglio Ue ha concordato modifiche al regolamento del FEAD, il fondo per gli aiuti agli indigenti, per cercare di ridurre al minimo gli effetti della crisi COVID-19 sulla popolazione meno abbiente. Queste modifiche consentiranno agli Stati membri, alle organizzazioni partner e alle altre parti interessate di accedere al fondo e di proteggere il personale coinvolto nella distribuzione degli aiuti.

“L’epidemia COVID-19 è una grande sfida per i nostri sforzi per aiutare i nostri cittadini più vulnerabili. Le modifiche concordate oggi consentiranno agli Stati membri di accedere a un tasso di cofinanziamento aumentato dal bilancio dell’UE e consentiranno di finanziare la fornitura di equipaggiamento protettivo per gli indigenti, nonché per coloro che sono coinvolti nella distribuzione degli stessi aiuti” ha sottolineato Vesna Bedeković, ministro della demografia, della famiglia, della gioventù e delle politiche sociali della Croazia.

La proposta introduce i seguenti nuovi elementi:

  • possibilità temporanea di un cofinanziamento al 100% dal bilancio dell’UE
  • le spese per le operazioni di risposta alle crisi saranno ammissibili a decorrere dal 1° febbraio 2020
  • i costi per l’acquisto di materiali e attrezzature di protezione individuale per le organizzazioni partner devono essere considerati costi ammissibili
  • alcuni elementi del programma operativo in risposta alla crisi Covid-19 non richiederanno l’approvazione della Commissione europea

Le modifiche prevedono inoltre che i costi siano ammissibili nei casi in cui la consegna di alimenti o l’assistenza materiale di base è ritardata o in cui le operazioni sono sospese o non completamente attuate.

Rispetto alla proposta della Commissione (adottata il 2 aprile scorso), la posizione del Consiglio prevede la possibilità di fornire aiuti alimentari e assistenza materiale di base non solo tramite buoni elettronici, ma anche tramite buoni in qualsiasi forma.

La presidenza del Consiglio europeo trasmetterà subito al Parlamento europeo – chiedendogli di utilizzare la procedura d’urgenza per una decisione in merito – la proposta di modificazioni, dopodiché il Consiglio le approverà  e l’atto sarà adottato nella formulazione stabilita dal Parlamento.

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