Oggi la VII Giornata Internazionale dello Sport

Il 6 aprile è la Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace. E’ stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 23 agosto 2013 per celebrare il ruolo dello sport come valore universale e mezzo per promuovere lo sviluppo sociale e la pace attraverso i suoi ideali di competizione leale. La data del 6 aprile è stata scelta dall’ONU per ricordare quella del 1896 in cui cominciarono le Olimpiadi di Atene, le prime dell’era moderna.

Il Coronavirus ha cancellato lo sport in tutto il mondo con un invisibile baleno e la VII edizione cade in un clima surreale e disastroso. Quindi il significato che assume la Giornata è ancora più profondo. Le misure di emergenza per arginare la diffusione del virus non solo hanno provocato il fermo di tutte le attività sportive professionistiche e dilettantistiche ufficiali ma impediscono anche le forme più amatoriali e personali. Chiuse palestre, circoli, impianti sportivi, parchi, giardini, limitata pure la facoltà di fare footing. Insomma per professionisti e amatori non resta che arrangiarsi nelle mura domestiche magari ricorrendo all’ausilio dei tutorial messi a disposizione sul web. Le persone sono costrette ad un isolamento non solo fisico e reagiscono come possono.

Per le Nazioni Unite lo sport ha un significato che travalica l’aspetto fisico e nell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile 2030 gli ha dato un ruolo preciso come via da perseguire per lo sviluppo sostenibile dell’umanità. Nell’Agenda, al paragrafo 37, si riconosce: “Anche lo sport è un attore importante per lo sviluppo sostenibile. Riconosciamo il crescente contributo dello sport per la realizzazione dello sviluppo e della pace attraverso la promozione di tolleranza e rispetto e attraverso i contributi per l’emancipazione delle donne e dei giovani, degli individui e delle comunità, così come per gli obiettivi in materia di inclusione sociale, educazione e sanità”.

Le iniziative previste per celebrare la Giornata Internazionale sono state sospese ma alcune esperienze in quel solco rimangono in piedi come quella di Sport Senza Frontiere una onlus che dal 2011 organizza percorsi educativo-sportivi gratuiti per oltre 400 bambini in situazioni di disagio socio-economico o psicologico a Roma, Napoli, Milano, Torino, Bergamo e Trento. I ragazzi seguiti vengono inseriti in programmi settimanali che prevedono sostegno materiale, psicologico e visite mediche. In questa fase di acuta emergenza lo sport può offrire un contributo prezioso.

Nelle emergenze, in fasi di ricostruzione post conflitti o disastri “ ha dichiarato Alessandro Tappa, presidente di Sport Senza Frontiere “lo sport offre un grande contributo nel riunire comunità divise, aiutare chi ha subìto traumi, ridurre la vulnerabilità dei più deprivati. Il COVID-19 colpisce duramente tutto il nostro Paese dal punto di vista sanitario, sociale ed economico. In questa emergenza SSF sta indirizzando tutti i suoi sforzi per aiutare le famiglie fragili che seguiamo tutto l’anno e che in questo momento stanno precipitando in una situazione veramente difficile”.

Per i nuclei più fragili con l’epidemia la situazione è peggiorata sensibilmente. “Dopo la chiusura progressiva delle scuole e dello sport “ prosegue Tappa ”ci siamo rimboccati le maniche per dedicarci anima e corpo ad aiutare i nostri ragazzi. Stiamo mettendo in campo da ormai un mese una serie di interventi a cui contribuisce senza sosta il nostro staff di psicologi, educatori, allenatori e tutor”.

Grazie anche al contributo di donazioni SSF mette a disposizione dei ragazzi kit d’emergenza con viveri e integratori validati dal Dipartimento di Biomedicina e prevenzione della Facoltà di Medicina dell’Università di Roma Tor Vergata, di  prodotti per la pulizia e l’igiene, attrezzatura ludico-didattica realizzato insieme al Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre, connessioni e device digitali con il sostegno di Vodafone e Fondazione Vodafone.

SSF sta portando avanti anche iniziative di supporto attraverso webinar, collegamenti telefonici e piattaforme social grazie anche a Cisco Italia. Attivati #SSFolimpiadivirtuali e #allenaticonnoi, allenamenti, contest e giochi motori con i quali vengono raggiunte le famiglie tramite tutorial realizzati in collaborazione con tecnici e allenatori della rete solidale di SSF e attività di prevenzione sanitaria, educazione alimentare, aiuto compiti e consulenza psicologica in partenariato con la Società Italiana Psicologia dell’Emergenza per seguire da remoto i bambini e le stesse famiglie. “Si tratta di interventi straordinari” ha concluso Tappa “che abbiamo deciso di attuare, nonostante il momento difficile anche per la onlus stessa. Per questo abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile”.

Per conoscere e aiutare SSF: www.sportsenzafrontiere.it

Eugenio Mataletti

Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarli da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire

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