Garante per l’infanzia: fa gola anche… lo stipendio a 3 cifre

Nihil sub sole novum. La frase è talmente nota che, vista la moltitudine e il livello culturale dei pretendenti, è più opportuno “nobilitarla” ricorrendo al latino.

E già! Perché cambiano le stagioni politiche, si sopravvive alle pandemie, ma l’“usato sicuro” non si rassegna a prendersi una lunga stagione sabatica per dedicarsi ai nipoti e ai figli dei nipoti. No, si vuole restare in pista a tutti i costi per occuparsi – dicono – del “bene comune”.

E una ghiotta occasione viene dall’imminente nomina del Garante per l’Infanzia per la quale si assiste ad una moltitudine di pretendenti: Ben 92 sono ad oggi le candidature. Volti nuovi ed emergenti? Affatto. Tutti, o quasi, stranoti e da decenni, a vario titolo, sotto le luci della ribalta.

Prendiamo il caso di Simonetta Matone, 67 anni, per più di dieci fuori ruolo e sulla quale il CSM sembra intenzionato a non concedere proroghe. Certo, il suo curriculum è di tutto rispetto: magistrato in servizio alla procura generale della Corte d’Appello di Roma, a lungo pm minorile, per  anni al Ministero della Giustizia  e alle Pari Opportunità. Tutti incarichi di grande prestigio anche se il grosso pubblico è più abituato a vederla in televisione, spesso ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta e non solo.

Ma fra i 92 pretendenti figura un altro nome prestigioso, oggi meno noto ma molti anni fa in “grande spolvero”: il prof. Ernesto Caffo, 70 anni fra tre giorni, fondatore nel 1987 e da allora unico presidente di Telefono Azzurro, con un’organizzazione che si divide soprattutto tra Milano, Roma e Modena dove l’illustre cattedratico è docente di neuropsichiatria infantile.

E con Caffo non poteva mancare Sandra Cioffi, 76 anni, anche lei di Telefono Azzurro (vice-presidente dal 2010) e per quasi due anni deputata dell’Udeur di Mastella, promotrice di una serie di iniziative che le hanno valso il soprannome di “Prezzemolina”, e che – come Caffo – si divide tra l’Italia e l’America.

A proposito di ex parlamentari come ignorare Anna Maria Serafini, moglie di Piero Fassino, e l’ex assessore alla Scuola del comune di Roma Laura Baldassarre. Ma nella lista dei pretendenti ci sono anche i garanti regionali di Lazio, Marche, Puglia e Calabria, oltre al procuratore aggiunto di Roma Maria Monteleone e a diversi giudici minorili e avvocati specializzati del ramo.

Garante per l’infanzia è stato anche Vincenzo Spadafora, attuale ministro per lo sport.

Tutti in corsa per occuparsi di infanzia, con una retribuzione a … tre cifre!

Pietro de Angelis

Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. E' stato tra i fondatori di Mediaquattro ed è autore per Socialpolitik delle rubriche "Le pietruzze" e "Pillole... di saggezza?"

Pietro de Angelis

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: