Deroga Ue in materia di bande orarie per sostenere le compagnie aeree

Uno dei settori che ha risentito maggiormente dal punto di vista economico dell’attuale fase di contrasto mondiale al diffondersi del Covid-19 è senza dubbio quello del trasporto aereo: le ultime rilevazioni parlano di un calo dell’88% del traffico, con conseguenze ancor più negative in futuro, alla ripresa, anche a causa di alcuni degli accordi che regolano l’intero sistema.

Per questo, a livello europeo, il Consiglio Ue ha deciso oggi di sospendere fino al prossimo 24 ottobre i requisiti vigenti negli aeroporti che obbligano le compagnie aeree ad utilizzare almeno l’80% delle rispettive bande orarie di decollo e atterraggio per poterle mantenere l’anno successivo. La deroga adottata dal Consiglio è volta ad aiutare i vettori aerei ad affrontare il drastico calo del traffico aereo causato dalla crisi da coronavirus.

“Appare evidente che questa crisi non finirà tanto presto. Derogare alla regola “use it or lose it” (chi non esercita il diritto lo perde) fino ad ottobre contribuirà ad attenuare il forte impatto economico sulle compagnie aeree e a garantire loro certezza per tutta la stagione estiva” ha affermato in proposito Oleg Butković, ministro croato del Mare, dei trasporti e delle infrastrutture, presidente del Consiglio in carica.

La deroga si applicherà dal 1º marzo al 24 ottobre 2020. L’applicazione sarà anche retroattiva, dal 23 gennaio al 29 febbraio 2020, per i voli tra l’UE e la Cina o Hong Kong. La data di inizio del 23 gennaio 2020 corrisponde al giorno in cui le autorità hanno chiuso il primo aeroporto in Cina. Se l’attuale grave situazione dovesse persistere, la misura potrebbe essere prorogata rapidamente mediante un atto delegato della Commissione. La Commissione seguirà da vicino la situazione e riferirà in merito entro il 15 settembre 2020.

L’introduzione della deroga ha richiesto una modifica del regolamento dell’UE che disciplina le bande orarie. Il voto del Consiglio sulla modifica è stato effettuato mediante procedura scritta conclusasi oggi. Il Parlamento europeo ha votato il 26 marzo. Entrambe le istituzioni hanno negoziato e trattato la proposta con urgenza.

Il regolamento modificativo dovrebbe essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 31 marzo 2020.

Roberto Ambrogi

Giornalista professionista dal 1976, ha iniziato la sua lunga carriera di operatore dell'informazione nel 1969 in un'agenzia nazionale di stampa specializzandosi nel settore economico, per passare poi nella redazione di un quotidiano politico, in quella di vari periodici e dei giornali radio nazionali. Ha diretto anche numerosi periodici di settore (Assicurazioni e Finanza, Lavoro, PMI, Commercio e Turismo), svolgendo poi parte della carriera giornalistica "dall'altra parte della barricata", come responsabile delle relazioni esterne ed istituzionali di enti e società industriali ed agroalimentari, occupandosi infine dei rapporti con la stampa per conto di partiti politici e gruppi parlamentari. Attratto dalle possibilità di comunicazione offerte dal web fin dal suo primo apparire ha ideato e dirige vari magazine settoriali online, dove opera anche come videomaker.

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