Cent’anni fa, la “spagnola”

Sembra incredibile, ma la storia si ripete sempre, e come sempre l’umanità intera si trova impreparata di fronte alle “sorprese” e alla forza della natura. A nulla vale il fatto che sia passato un secolo – cento anni densi di scoperte, di tecnologia, di traguardi in campo scientifico – dalle foto che possiamo vedere qui sotto (postate su Whatsapp). Oggi come allora, malgrado le possibilità di comunicare e di interagire si siano moltiplicate, siamo di fronte ad interrogativi cui non sappiamo dare una risposta.

Certo, lo ripetiamo, la scienza e la medicina hanno fatto passi da gigante in questo secolo e quindi è lecito aspettarsi un vaccino e/o una cura in grado di debellare questa forma di coronavirus. Ma lo spettro che aleggia sopra l’attuale pandemia è quello che, prima di trovare un rimedio, ancora troppe vittime dovranno purtroppo esserci. Cent’anni fa fu un numero impressionante, la popolazione mondiale fu decimata anche se la trasmissione del contagio fu cento, mille volte più lenta di quanto sia potuto avvenire oggi: non c’erano gli aerei, non c’era la densità demografica attuale. Ecco perché all’inizio di questo secolo il pericolo di avere un numero analogo se non superiore di decessi rispetto ad allora è abbastanza concreto.

In attesa che la scienza riesca a vincere la battaglia contro il Covid-19 l’unico rimedio – ormai adottato in tutto il mondo, anche da quei Paesi che all’inizio hanno mostrato una certa ritrosia a farlo – rimane dunque l’isolamento sociale. Restiamo a casa!

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